venerdì 29 aprile 2011

In sogno...

"Una città. Non era questa città però. Dei palazzi, un palazzo dove vive A., uno dove vive A.P.
A. vive con altre persone. Ma non sono queste altre persone. Sono più adulte, sono un uomo e una donna.
A.P., A., quest'uomo e questa donna hanno qualcosa in comune, sono per così dire speciali.
La donna dice ad A. che quella notte, dalle 22.30 fino all'alba, loro, i cattivi vampireschi, saranno più forti del solito e cercheranno di prendere ed uccidere A., A.P. lei e l'uomo.
Terrore infito. A. chiama A.P., la sua padrona di casa glielo passa credendo alla scusa degli appunti. Gli chiede di venire per quella sera da lei, dall'uomo e dalla donna. Insieme forse si può affrontare meglio il pericolo. A.P. dice di no.
L'uomo e la donna hanno organizzato la serata perchè passi velocemente. Quando A. controlla l'ora è già l'alba. Chiama A.P., ma la padrona di casa dice che è uscito alle 22.20 per quegli appunti.
A. è disperata. Per forza è successo qualcosa. Per forza è morto.
In quel momento si apre la porta, entra l'uomo seguito da A.P., che abbraccia A. e la bacia con una passione finache eccessiva. A. è felicissima: il suo A.P. è vivo!"

Potrei quasi vedere la realtà raffigurata in questa visione onirica!

martedì 26 aprile 2011

Ansia

Irragionevole, il Terrore mi fa salire le lacrime agli occhi ...offusca l'andamento del tuo passo!
Domani, sotto il sole, ti avrò?
La risposta sembrerebbe semplice, ma l'Angoscia mi farà contorcere lo stomaco fino allo spasmo finale.

mercoledì 2 marzo 2011

Deficienza

vuoto che pesa sullo stomaco
assenza dell'ultimo pezzo mancante

eco che non torna indietro
noia disarmonica

mancanza della giusta prospettiva
stupidità

giovedì 10 febbraio 2011

punti fermi (?)

<< Come per me K.D.III rimane K.D.III.,
      anche io per lui rimarrò A., con tutto quello che comporta,
      anche nel passare del tempo e nel mutare dei sentimenti  >>

mercoledì 12 gennaio 2011

Don't K E R I M about HIM

Vedere la mia persona, la mia realtà, la mia vita
Arrivare quasi a toccarne il fulgore

Nell'insieme brilla
Brilla di sorrisi
di quelli noti e di quelli ancora da scoprire

di quelli passati, la cui ombra, che se ne va, proietta un alone di sciocca confusione
effimera!
investita com'è dalla luce

Brillerà ancor più se sorrido anch'io

mercoledì 5 gennaio 2011

Back to august

Ricadere così
Con violenza
In lacrime

Senza senso
Senza motivo

Per l’ombra di una paura
Per la concretezza di un ricordo
Per la speranza di un domani

Guardarti attraverso il velo delle lacrime. Sognarti in mille pose diverse.
Chiamare il tuo nome perché tu ti volti
Perché tu veda le mie lacrime, perché io veda le tue lacrime
Ma con una manata freno la voce, ti sorrido ebete…
E tu prosegui.
Inconsapevole.