venerdì 29 aprile 2011

In sogno...

"Una città. Non era questa città però. Dei palazzi, un palazzo dove vive A., uno dove vive A.P.
A. vive con altre persone. Ma non sono queste altre persone. Sono più adulte, sono un uomo e una donna.
A.P., A., quest'uomo e questa donna hanno qualcosa in comune, sono per così dire speciali.
La donna dice ad A. che quella notte, dalle 22.30 fino all'alba, loro, i cattivi vampireschi, saranno più forti del solito e cercheranno di prendere ed uccidere A., A.P. lei e l'uomo.
Terrore infito. A. chiama A.P., la sua padrona di casa glielo passa credendo alla scusa degli appunti. Gli chiede di venire per quella sera da lei, dall'uomo e dalla donna. Insieme forse si può affrontare meglio il pericolo. A.P. dice di no.
L'uomo e la donna hanno organizzato la serata perchè passi velocemente. Quando A. controlla l'ora è già l'alba. Chiama A.P., ma la padrona di casa dice che è uscito alle 22.20 per quegli appunti.
A. è disperata. Per forza è successo qualcosa. Per forza è morto.
In quel momento si apre la porta, entra l'uomo seguito da A.P., che abbraccia A. e la bacia con una passione finache eccessiva. A. è felicissima: il suo A.P. è vivo!"

Potrei quasi vedere la realtà raffigurata in questa visione onirica!

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