sabato 9 ottobre 2010

"Sta per piovere"

“I like walking in the rain!” disse K. D., il III del suo nome, con una perentorietà figlia del suo accento più che della convinzione.
Ne fui teneramente divertita, perché, benché anche a me piaccia l’idea un po’ romantica di camminare sotto la pioggia, ho scoperto già da molto tempo
che l’acqua è tremendamente bagnata.

In quello stesso istante, pochi metri lontano da noi, C. S., il cui numero mi è ignoto, con una perentorietà, non so se più madre o più figlia dell’illusione, diceva ad una ragazza che con me spartisce non solo il colore degli occhi, 
ma anche parte del nome, che ogni volta avesse piovuto, lei avrebbe dovuto ricordare che lui la amava.

Quando lei me ne parlò, ebbi la stessa sensazione di tenero divertimento e immaginai le nostre due coppie che nel contemplare la tempesta all’orizzonte discorrevano di argomenti talmente agli antipodi da toccarsi.

2 commenti:

  1. quello che vorrei dirti potrei farlo (e in parte) solo così: *-*

    grazie per aver usato solo due parole "tenero divertimento" per esprimere quello che la maggior parte di noi non riesce a fare nemmeno in una vita di discorsi.

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  2. grazie Giulia, sei troppo buona!
    dovrei raccontarti (a te e alle altre) di alcuni strani recenti sviluppi... se riesco a condensare tutto in un post, lo leggerai qui (e magari anche sul nostro nuovo blog *_*!)

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